PROGETTI FOTOGRAFICI

IL PROGETTO FOTOGRAFICO, UNA TRACCIA ETERNA


Il progetto fotografico raccoglie gli scatti che documentano e descrivono un luogo, un evento, la storia di un individuo o di una collettività.
Le fotografie di un progetto sono collegate tra loro, hanno un legame, forte, che si basa sulla coerenza rispetto al tema.

Attraverso il progetto fotografico raccolgo la testimonianza di evento, della storia delle persone e dei luoghi, trasmettendoli alle genti.

Realizzare un progetto fotografico è fondersi con la realtà che si racconta, con la storia umana e geografica, donarsi ad una causa, condividerne motivazioni o prenderne le distanze, senza ambiguità. Perché la fotografia, dunque? Basterebbe scrivere. No. La fotografia, linguaggio visivo intenso, permette di rendere facilmente comprensibile anche fatti e circostanze articolati, crea un contatto saldo con l’interlocutore e spiega le proprie ragioni. Il linguaggio non verbale, visivo, è dotato di una immediatezza senza paragoni, consente di raggiungere gli strati più intimi dell’animo umano e stimolarne direttamente le emozioni.
Il progetto fotografico, infatti, non è composto di solo studio e pose, bensì da una intensa opera di comprensione del tema e della sfera emozionale che questo crea. Non sarebbe possibile realizzare un progetto fotografico attorno ad un soggetto senz’anima, senza contenuti. D’altronde, sarebbe difficile ricordare un momento che non ha un reale significato, che non ha rappresentato alcunché; più facile che rimanga impresso un attimo di spiccata emozionalità.

PROGETTO FOTOGRAFICO E INTUIZIONE
Spesso il progetto fotografico è figlio di una intuizione, quella che porta a sollevare la macchina fotografica e imprimere i primi momenti sulla scheda o sulla pellicola. Non c’è grande premeditazione, sebbene lo studio della materia sia fondamentale, semplicemente si illumina lo sguardo e si percepisce l’interesse che un luogo o un evento, trasmettono.

LAME D'ARGILLA


Il progetto fotografico di Michele Di Mauro, “Lame d’Argilla”, è una profonda meditazione metafisica sulla condizione umana e sull’inesorabilità del tempo. Attraverso l’esplorazione dei paesaggi lunari e fragili dei Calanchi in Basilicata, Abruzzo ed Emilia Romagna, l’autore, con Marilena Aprile Ximenes, autrice dei testi, indaga il rapporto tra la terra e il tempo, ponendo in contrasto la distruttività e la potenza plasmante di quest’ultimo con la silenziosa resilienza della natura, simboleggiata dalla rinascita dei fiori di ginestra e dalla testimonianza dei fossili preistorici.

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Lame d'Argilla - Calanchi di Michele di Mauro

Lame d'Argilla (2023-2025)

Progetto Distanti Scatti e frammenti di Spiritualità In tempo di covid Michele Di Mauro

Distanti. Scatti e Frammenti di Spiritualità in tempo di Covid (2021 - 2024)

DISTANTI.

Scatti e frammenti di spiritualità in tempo di Covid, 2021-2024


Distanti è un’indagine condotta da Michele Di Mauro e Marilena Aprile Ximenes sui confini dell’interiorità personale e comunitaria, in tempo di Covid-19. Il libro, in stampa a partire da febbraio 2024 è stato presentato ad Orvieto Fotografia 2024, occasione nella quale sono state esposte le fotografie tratte dal progetto fotografico.

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FRATTURE NELLA MEMORIA


La storia della penisola italiana è fatta di eventi, talora di impulso umano, talvolta, dettati dalla natura. Fratture nella memoria è un progetto fotografico di indagine sulle cicatrici lasciate dai terremoti, la narrazione del “dopo” nelle comunità, tra ricostruzione e abbandono.

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Ricostruzione mancata: terremoto sisma Michele Di Mauro

Fratture nella Memoria (2021 - in corso)

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